Vai al contenuto principale

Automazioni marketing collegate alla tua attività

Progettiamo comunicazioni che partono da eventi e informazioni utili: un nuovo contatto, un passaggio del percorso, una relazione da coltivare.

Concept illustrativoUn evento del percorso fa partire comunicazioni concordate. Eventi e canali si definiscono in configurazione.

Evento, condizione, azione

Ogni automazione nasce da qualcosa che succede, da una condizione che la rende sensata e da un’azione concordata. Senza queste tre cose è solo invio.

  • Presa in carico di una richiesta
  • Promemoria concordato con la persona
  • Ricontatto quando i presupposti sono validi

I canali si verificano prima

Email, SMS o altri canali dipendono dai provider, dai costi e dalle integrazioni disponibili. Nessun canale è incluso per implicito.

Stop e preferenze, sempre

Chi riceve deve poter interrompere. La revoca, la conversione o una richiesta di stop chiudono il ciclo: è parte della configurazione, non un ripensamento.

Che cosa sono le automazioni marketing?

Sono comunicazioni che partono da un evento invece che da una decisione presa ogni volta a mano: una richiesta ricevuta, un appuntamento vicino, un intervallo trascorso. Servono a non perdere passaggi, non a mandare più messaggi.

Automatizzare non vuol dire mandare di più

L’errore più comune è confondere automazione e frequenza. Un sistema che manda tre messaggi a chiunque passi dal sito non è automatizzato: è rumoroso, e produce disiscrizioni.

Un’automazione utile fa una cosa sola: garantisce che un passaggio necessario avvenga sempre, anche nei giorni pieni. La conferma di una richiesta ricevuta vale più di una campagna.

Evento, condizione, azione

Ogni automazione ha bisogno di tre cose: qualcosa che succede, una condizione che la rende sensata, un’azione concordata. Se una delle tre manca, quello che resta è invio indiscriminato.

La condizione è la parte che si salta più spesso ed è la più importante: è quella che impedisce di mandare un promemoria a chi ha già disdetto, o un’offerta a chi ha appena comprato.

Consenso, canali e costi

Una comunicazione di servizio — la conferma di un appuntamento — e una comunicazione commerciale non hanno le stesse regole. Tenerle distinte non è formalismo: è ciò che permette di continuare a mandare le prime anche a chi ha rifiutato le seconde.

Sui canali serve la stessa chiarezza. Email, SMS e messaggistica hanno provider, costi per messaggio e requisiti diversi. Nessuno di questi è incluso per implicito: si verificano prima, con i numeri.

Cosa misurare, e come non prendersi in giro

Il tasso di apertura di una email dice poco: dipende dall'oggetto, dal client di posta e da come vengono contati i caricamenti delle immagini. Quello che conta è cosa succede dopo — una risposta, un appuntamento fissato, un ritorno.

Per misurarlo serve sapere com'era prima. Registrare la situazione di partenza è il passaggio che quasi nessuno fa e che rende ogni valutazione successiva discutibile: senza quel numero, qualunque miglioramento è un'opinione.

Quando è meglio non automatizzare

Ci sono passaggi che vale la pena tenere manuali. Una risposta a un reclamo, una proposta importante, un cliente che torna dopo molto tempo: sono momenti in cui un messaggio automatico si riconosce e fa danno.

L'automazione conviene dove il volume è alto e il contenuto è prevedibile: conferme, promemoria, presa in carico. Dove il volume è basso e il contenuto conta, il tempo di una persona vale di più.

Domande frequenti

Sono comprese automazioni WhatsApp?

Canali, provider, costi e integrazioni devono essere verificati nella configurazione. Non sono automaticamente inclusi.

Quali risultati posso aspettarmi?

Le automazioni aiutano a non perdere passaggi e a dare continuità alla relazione. I risultati dipendono anche dall’offerta, dai canali e dall’operatività della tua attività: non promettiamo un aumento garantito.

Chi scrive i testi dei messaggi?

I modelli si scrivono insieme durante la configurazione. Un messaggio generico non lo usa nessuno: il valore sta nell’averli già pronti e adatti alla tua attività.

Come si ferma una sequenza?

Una sequenza deve fermarsi quando la persona risponde, converte o chiede di smettere. Sono condizioni che si definiscono insieme all’automazione, non aggiunte dopo.

Quanto migliora i risultati?

Non lo sappiamo prima, e chi dà una percentuale la sta inventando. Quello che si può fare è stabilire cosa misurare, registrare come si sta oggi e verificare dopo.

Valutiamo le automazioni utili

Partiamo dagli eventi che contano davvero nel tuo percorso, non da una lista di funzioni.